COME VERIFICARE
UN SISTEMA?
Da quando la roulette ha incominciato a girare,
innumerevoli sono stati i tentativi fatti da uomini illustri e da illustri
sconosciuti per trovare un sistema di gioco capace di annullare il vantaggio
matematico del banco e, conseguentemente, dare al giocatore la possibilità di
vincere costantemente. Alcuni dei sistemi costruiti sono realmente molto
ingegnosi e razionali, altri palesemente cervellotici e fondati su basi
teoriche troppo fragili per poter resistere a lungo; altri ancora sono così
complicati che è praticamente impossibile metterli in gioco al tavolo verde,
ma... tutti, almeno secondo le dichiarazioni sincere o meno sincere dei loro
autori, dovrebbero dare la certezza di poter vincere alla roulette.
Ad un attento esame, questa immensa produzione
come può essere valutata obiettivamente e con prove tali da fugare ogni dubbio?
E' evidente che solo l'applicazione di un
sistema su un gran numero di colpi può dare delle precise indicazioni sul reale
comportamento del sistema stesso. Un controllo statistico è quindi essenziale
nella valutazione di un qualsiasi sistema di gioco, ma deve trattarsi di una
statistica molto ampia (almeno 100.000 colpi) e condotta con reale rigore
scientifico affinché essa non sia viziata in partenza e quindi inattendibile o
poco significativa.
Secondo i calcoli dell'ingegnere francese
Pierre Poirier, un sistema di gioco per poter essere giudicato vincente in
assoluto dovrebbe dare una vincita a massa uguale su un insieme di 97.500 colpi
tutti giocati e ciò si spiega con il fatto che in 100.000 colpi circa si ha la
certezza teorica di perdere tutto il capitale, a causa della lenta ma
inesorabile erosione provocata dalla tassa
dello zero. In realtà, ammesso anche di avere uno scarto favorevole pari a
cinque volte la radice quadrata degli eventi presi in esame, la tassa dello
zero distruggerebbe la vincita di un sistema a massa uguale in 115.648 colpi.
Tutto ciò purtroppo avviene perché la
percentuale di vantaggio del giocatore non è immutabile nel tempo ma diminuisce rapidamente man mano che
aumenta il numero dei colpi giocati, come si può osservare dall'esame delle
tabelle 4 e 5, calcolate dal matematico Marcel
Boll.
Quanto alla permanenza da adoperare come test
di ogni analisi statistica, occorre che essa sia assolutamente autentica, cioè
registrata nella sua evoluzione direttamente al tavolo verde da macchine
perfettamente equilibrate e quindi esenti da qualsiasi difetto.
Alternativamente, è oggi possibile adoperare
una permanenza elaborata direttamente dal computer che dà le stesse garanzie (e
forse di più) di una permanenza registrata direttamente al tavolo, purché la
programmazione della permanenza venga eseguita da esperti informatici, perché
se venisse inserito in un computer un programma per la produzione delle
permanenze non rispondente a precisi requisiti, si correrebbe il rischio di
produrre una permanenza che dopo alcune migliaia di colpi si ripeterebbe
esattamente e quindi darebbe risultati totalmente falsati.
Per poter avere l'assoluta garanzia che una
permanenza è perfetta, sia essa stata registrata direttamente o prodotta da un
computer, occorrerebbe sempre, prima
di effettuare ogni analisi statistica, effettuare su di essa quei test che gli
esperti di analisi statistica e di informatica ben conoscono e che quindi sono
in grado di dare l'assoluta garanzia di avere una permanenza che riproduca una
sequenza di numeri casuali.
Questa premessa è assolutamente indispensabile
e non deve essere giudicata dal lettore come un'inutile o noiosa complicazione.
Purtroppo, le roulette, come tutte le macchine costruite dall'uomo, sono
soggette ad usura e quindi arriva un momento in cui esse non danno sufficienti
garanzie di assoluta casualità nella produzione dei numeri.
D'altra parte, va rilevato che le imperfezioni
meccaniche delle roulette usurate possono essere sfruttate mettendo in gioco
quei numeri (o quei gruppi di numeri) la cui sortita è favorita
dall'imperfezione. La cosa non è impossibile, ed è ovviamente assai redditizia,
ma, per avere la certezza che la macchina in osservazione sia effettivamente
alterata bisogna registrare la sortita in continuità di migliaia e migliaia di
colpi e sottoporre poi la permanenza ottenuta a numerosi e complessi test di
significatività statistica. Con i moderni computer, peraltro, la cosa è
tutt'altro che impossibile!
Le sperimentazioni hanno dei precisi limiti,
siano esse effettuate manualmente oppure mediante l'impiego di un computer. Le
sperimentazioni manuali, infatti, quando vengono effettuate su sistemi
piuttosto complessi possono essere facilmente infarcite di errori, mentre le
sperimentazioni elettroniche, qualora vengano effettuate da persone non
sufficientemente qualificate, possono parimenti dar luogo a false
fenomenologie. Sarà pertanto opportuno che chi intende effettuare
sperimentazioni elettroniche si rivolga ad organizzazioni che possano dare
tutte le garanzie possibili, mentre chi desidera effettuare sperimentazioni
manuali faccia anzitutto i test statistici per accertarsi che la permanenza
adoperata sia valida.
HOME INIZIO PAGINA