grandi giocatori
BILL DARNHOROUGH
Americano dell’Illinois, soprannominato Re della roulette, è stato uno dei giocatori più fortunati che la
storia ricordi.
Arrivò a Montecarlo nel 1890 ed entrò al casinò con in tasca 5.000
franchi. Era un principiante e, come tutti i principianti, dapprima osservò il
gioco girando tra i tavoli. Quel giorno era il 29, ed era il giorno del suo
compleanno; cambiò 2.000 franchi, puntò sul 29 e sue combinazioni, che vide
uscire ripetutamente. Non aveva né metodo né sistema particolare. Era
unicamente la fortuna, raccontò poi, a prenderlo sottobraccio mentre giocava.
Nelle prime due settimane guadagnò alla roulette due milioni e mezzo
di franchi. Uomo amabile e generoso, con le sue vincite aggiunse ancor più
celebrità e clamore, sulla stampa americana e inglese, in favore del casinò di
Montecarlo. Nel mentre tutti si interrogavano sulla durata della sua chance, Bill conobbe una ragazza inglese
che si innamorò di lui, malgrado la tenace opposizione della famiglia a questa
relazione con un giocatore ormai professionista e, per di più, americano.
La ragazza promise a Bill di sposarlo a patto
che si impegnasse a non giocare più. E così fu. Negli anni successivi si ebbero
notizie di un Bill tutto dedito alla casa e alla famiglia, privo di rimpianti
per la promessa fatta.
A proposito della fortuna che non l’aveva mai abbandonato al
tavolo da gioco, c’è la testimonianza di un giocatore che aveva assistito
ad una sua grossa vincita, o più precisamente ad un episodio curioso: quella
volta che la pallina si mise a girare sul bordo superiore del cilindro
numerato. Più di una volta la pallina sembrava sul punto di cadere e questa
strana performance durò un certo tempo, tenendo tutti col fiato sospeso. Poi
cadde, inaspettatamente e nel silenzio generale, sulla casella del 29, da Bill
generosamente giocato, come accadeva spesso. La fortuna lo accompagnava senza
sosta, anche nei momenti più intriganti e spettacolari.
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