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IL SISTEMA “SPARKS” SUI NUMERI PIENI

Per la prima volta, in un test realmente controllabile,

un sistema risulta vincente

 

di Gabriele Paludi


 

La superfrequenza, detta anche calore, è un fenomeno ben conosciuto dai ludologi e su di esso sono basati degli ottimi sistemi sui numeri pieni (cito, per tutti, il sistema “Sirius” (1)). I numeri “caldi” rappresentano il contraltare dei numeri “ritardatari” e sono le due facce dello stesso fenomeno perché se un numero in questo momento è “caldo” è perché in precedenza è stato “freddo” e viceversa.

Con un po’ d’immaginazione si può pensare all’evoluzione della permanenza come ad una mirabile coreografia nella quella trentasette ballerine creano un meraviglioso balletto nel quale alcune di esse eseguono movimenti ritmati e regolari, altre restano a lungo completamente ferme ed altre ancora fanno evoluzioni più o meno ardite; e tutto questo in un costante ed armonioso scambio dei ruoli.

Anche il giocatore naïf ha sicuramente avuto modo fare le osservazioni che ho appena descritto e altrettanto sicuramente ha pensato a come poter sfruttare a proprio vantaggio questi fenomeni ciclicamente ricorrenti.

Ci hanno pensato davvero in tanti, ma la maggior parte di essi ha preferito indagare il ritardo perché è un fenomeno più evidente e dunque più facile da codificare ed anche il sistema più famoso di tutti i tempi, cioè quello di Marigny(2) , è in fondo basato sul compenso parziale del ritardo.

Più difficile è invece indagare il calore, perché quando esso si manifesta all’osservatore è già esaurito o comunque sta per esaurirsi, resta pertanto molto problematico costruire su questo fenomeno qualcosa di valido. Ma problematico non significa impossibile e poi le sfide più sono difficili e più sono intriganti.

Ma come “imbrigliare” il calore? Non c’è dubbio che occorre individuarlo quando è appena nato e poi sperare che esso cresca sano e forte. A volte succede, a volte non succede.

Nel sistema “Sparks” ho la presunzione di avere trovato la formula migliore per poter sfruttare vantaggiosamente la superfrequenza e questa presunzione mi deriva dal fatto che una sperimentazione documentata, cosa che avviene per la prima volta in questo campo, mi ha consentito di ottenere un vantaggio su un campione veramente molto vasto, ossia i 113.240 colpi della permanenza di Amburgo 1999(3).

Ho scelto la permanenza di Amburgo perché trattandosi di un casinò importante è difficile che le roulette colà presenti possano essere difettose e quindi possa trattarsi di una permanenza fasulla. Un anno di gioco mi è sembrato inoltre un arco temporale di tutto rispetto perché è probabile che la maggior parte dei giocatori non vedrà mai uscire con i propri occhi 113.240 numeri, ma soprattutto è un arco temporale alla fine del quale secondo i matematici(4), giocando a massa uguale, ci saranno non più di 2,5 giocatori su 100 ancora in vincita, mentre gli altri 97,5 saranno in perdita(5), La probabilità quindi che l’evento positivo riscontrato possa essere solo un evento fortunato è molto remota.

Tutte rose e fiori, dunque? No, c’è anche qualche spina e nella fattispecie si chiama massimo scoperto assoluto. Nel test il sistema ha vinto fin dall’inizio e le vincite si sono accumulate fino a raggiungere il tetto di 3.102  pezzi, però nella fase finale del test un passaggio difficile ha ridotto queste vincite a 2.453 pezzi, quindi il massimo scoperto assoluto nella sperimentazione è stato di 649 pezzi. Uno scoperto simile può causare un infarto ad alcuni giocatori e può essere accettato senza batter ciglio da altri.

Personalmente ritengo che uno scoperto simile sia di modesta entità per un gioco essenzialmente speculativo, ma il vero problema inerente a questo massimo scoperto assoluto non è la sua entità e si può esprimere con questa domanda: sarebbe mai stato recuperato questo scoperto?

Non c’era altro modo per rispondere a questa legittima domanda se non quello di continuare la sperimentazione là dove essa si era interrotta e quindi proseguirla anche sull’annata 2000 della stessa permanenza di Amburgo.

Con mia grande soddisfazione ho potuto verificare che anche sulla seconda annata il sistema si è comportato egregiamente perché è stato recuperato integralmente il massimo scoperto dell’annata precedente e le vincite sono proseguite(6).

Posso dunque affermare che per la prima volta, in un test realmente documentato, un sistema è risultato vincente su ben due annate di permanenze autentiche.

 

*      *      *

Ricapitoliamo:

-          il test è stato condotto su una permanenza affidabile:

-          l’universo numerico del test è sicuramente significativo;

-          il test è stato scrupolosamente controllato e quindi tutti i dati sono esatti;

-          le vincite ottenute alla fine del test sono congrue in rapporto al capitale impiegato;

-          i momenti critici sono stati superati con successo.

 

Se avessi trovato qualcosa di simile quarant’anni fa, quando ho incominciato a interessarmi a questi studi, sicuramente avrei pensato di aver trovato la magica formula della vincita costante. Oggi naturalmente non posso coltivare simili illusioni (e in realtà non le coltivo più da moltissimo tempo) e non posso che convenire con Lorenzo Della Moglie(7) che amava ricordare che la roulette è un problema matematico e può avere solo una soluzione matematica.

Tuttavia, il ricercatore, a meno che non voglia condividere l’opinione di Guido da Verona(8) che giudicava assolutamente inutili le statistiche fatte sulle permanenze “morte”, può solo affidarsi alla statistica che è comunque un capitolo della matematica, come ricorda il Prof. Domenico Cittadini(9).

In conclusione, se proprio si vuole giocare alla roulette, nonostante la matematica giudichi impossibile la vincita (10), penso che sia meglio impiegare un sistema testato positivamente su un congruo numero di boules piuttosto che un sistema inventato cinque minuti primi.

Ed inoltre ricordiamo sempre che per il paradosso del pappagallo, come io lo chiamo,  lo stesso modo di giocare può essere positivo per il giocatore A e negativo per il giocatore B. Troppi fattori legati al capitale, al tempo disponibile, al carattere del giocatore ecc. possono rendere inefficace anche il miglior sistema.

 

NOTE

  1. Il sistema “Sirius” sui numeri pieni, Silver Press, Genova, 1991.
  2. Marigny de Grilleau, Le gain scientifique d'une seule unité sour toute attaque d'une figure sélectionnée à la roulette ou au 30-40 assuré par des probabilités convergentes basées sur les lois du hasard, Ed. Le Triboulet, Monaco, 1925
  3. Vedere i dati statistici riportati nella tabella.
  4. Marcel Boll, La roulette, 3me édition, Le Triboulet, Monaco, 1951.
  5. Sulla stessa quantità di boules, la percentuale dei giocatori ancora vincenti sulle chances semplici è zero, nonostante la tassa dello zero dimezzata, e questo dovrebbe far riflettere molto i giocatori di chances semplici.
  6. Vedere i dati statistici riportati nella tabella.
  7. Lorenzo Della Moglie, Il libro completo dei giochi da Casinò – Roulette – Boule - Trente et Quarante – Baccarà - Chemin de Fer – Crap - Ventuno o Black Jack, Ed. Mursia, Milano, 1969. In realtà la soluzione matematica del problema roulette esiste fin da quando esiste questo gioco, peccato però che di essa sia titolare solo ed esclusivamente il banco).
  8. Guido da Verona, Il trattato delle possibilità impossibili con l'arte di vincere al gioco –  2 volumi, Arti Grafiche Magnani , Milano, 1932.
  9. Contributo di Domenico Cittadini in Nello Annoni, Il sistema intelligente, Golden Press, Genova, 1998.
  10. Teorema dell’ impossibilità dei sistemi: “il rendimento di un gioco di puro azzardo non varia in funzione della strategia usata”. Il che significa che se un gioco è svantaggioso per chi gioca (cioè ha una speranza matematica negativa), non può mai diventare né equo né positivo con il solo cambiamento della strategia usata per giocare.

 

RISULTATI STATISTICI

 

AMBURGO 1999

AMBURGO 2000

TOTALE BOULES USCITE

113.240

117.204

TOTALE BOULES GIOCATE

15.798

16.350

COLPI VINTI

1.121

1.074

COLPI PERSI

14.677

15.276

PARTITE GIOCATE

2.633

2.726

UTILE REGISTRATO ALLA FINE DEL TEST

+2.453

+1.074

MASSIMO UTILE REGISTRATO NEL CORSO DEL TEST

+3.102

+1.256

MASSIMO SCOPERTO DI CASSA

53

435

RENDIMENTO SUI COLPI GIOCATI

+ 15,52%

6,56%

RENDIMENTO SUI COLPI USCITI

+ 2,16%

0,9%

 

 

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