STUDI
& SISTEMI
ATTACCO
SU PICCOLI SCARTI
Premessa
”L'equilibrio è una congiuntura
occasionale, lo scarto è una certezza”. In questa affermazione è
contenuta una grande verità perché chiunque può verificare che nello svolgimento
della permanenza si assiste continuamente ad una strenua lotta tra l'equilibrio
e lo scarto. Piccoli scarti si formano repentinamente e altrettanto
repentinamente si annullano nell'equilibrio (che però dura un solo colpo),
altri scarti perdurano con maggiore tenacia, altri ancora persistono per
settimane o mesi...
Lo scarto è una certezza, sicché un attacco sui
piccoli scarti che via via si formano è sicuramente un attacco razionale che
può dare buoni frutti, senza far correre grandi rischi.
L'attacco
Il gioco è impostato sullo scarto che si forma
nelle ultime sei boules uscite che vanno sempre tenute d'occhio. Il gioco reale
si effettua sulla chance dominante, che è quella candidata a produrre lo scarto.
Se, ad esempio, sono usciti 4 Neri e 2 Rossi si giocherà su Nero perché
quest'ultima è la chance dominante; se sono usciti 5 Rossi ed 1 Nero si
giocherà su Rosso e così via. In caso di parità, 3 Rossi e 3 Neri, non si
effettuerà alcun gioco e si attenderà la successiva occasione.
Come progressione si adotterà una particolare
applicazione della montante D'Alembert. Come tutti i lettori sanno, la montante
D'Alembert consiste nell'aumentare le puntate di 1 pezzo dopo ogni colpo di
perdita e di diminuirle di 1 pezzo dopo ogni colpo di vincita. L'applicazione
particolare consiste nel fatto che la posta della montante sarà calcolata con
la seguente formula:
Valore
della differenza tra le uscite delle due chances moltiplicato
il termine corrente della montante D'Alembert.
Se, ad esempio, negli ultimi sei colpi sono
usciti 5 Rossi ed 1 Nero, la differenza è 5 - 1 = 4 che moltiplicato 1 (primo
termine della montante D'Alembert) = 4 = posta da puntare a Rosso.
Se la differenza è 3 a favore del Nero e il termine
della montante D'Alembert è ad esempio 3, la posta da puntare sarà 3 x 3 = 9
pezzi sul Nero.
Questo particolare meccanismo per il calcolo
delle puntate farà rientrare velocemente gli scoperti di modesta entità,
soprattutto se lo scarto si accentua. L'unica circostanza in cui la manovra
descritta non avrà l'auspicato successo sarà data da un prolungato
ballottaggio.
Per seguire questo attacco è necessario
predisporre sul proprio carnet di gioco uno schema di 7 colonne nelle quale
saranno registrate:
Colonna n. 1 - Permanenza
Colonna n. 2 - Differenza tra le uscite di
Rosso e di Nero negli ultimi 6 colpi
Colonna n. 3 - Puntata della montante
D'Alembert
Colonna n. 4 - Poste reali a Nero;
Colonna n. 5 - Poste reali a Rosso;
Colonna n. 6 - Risultato della partita in corso
Colonna n. 7 – Totalizzatore
ESEMPIO
DI GIOCO


NOTE
Dopo l'uscita del n. 3 la differenza è 4 a favore del Rosso e la
puntata di partenza della montante D'Alembert è 1. La puntata reale sarà
pertanto 4 x 1 = 4 pezzi a Rosso.
Al colpo successivo, con l'uscita del n. 15, la
differenza è 2 mentre la puntata della D'Alembert è 2. Quindi la puntata reale
sarà: 2 x 2 = 4 pezzi a Rosso.
Con l'uscita del n. 26 negli ultimi 6 colpi si
registra una situazione di parità (3 Neri - 3 Rossi), pertanto le puntate reale
saranno sospese. Stessa situazione dopo l'uscita del n. 9.
Dopo l'uscita del n. 20 negli ultimi sei colpi
si registrano 4 Neri e 2 Rossi, differenza 2 in favore del Nero e poiché la puntata della
D'Alembert è 3 avremo una puntata reale di 2 x 3 = 6 pezzi a Nero.
La partita prosegue producendo al 71º colpo una
vincita netta di 30 pezzi.
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