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LA TASSA PER IL DIVERTIMENTO

La tassa che il casinò trattiene per fare partecipare al gioco della roulette è veramente misera, se rapportata ad altri giochi d’azzardo. Per questa ragione la roulette è stata classificata come il gioco più onesto del mondo.

La situazione, in merito, è la seguente:

-            La roulette francese, con uno zero, comporta una tassa del 2,70 %

-            La roulette americana, con due zeri, comporta una tassa del 5,27 %

-            La roulette messicana, con tre zeri, comporta una tassa del 7,69 %

Questa tassa consiste nel fatto che, ogni qualvolta esce lo zero, il banco incamera le combinazioni multiple (mentre le combinazioni semplici vengono imprigionate e liberate con il colpo successivo).

In effetti la tassa, alla roulette francese, si raddoppia passando al 5,40 % ad ogni numero pieno. È infatti un “obbligo” consolidato dare al croupier, come mancia, un gettone della stessa entità di quello vincente. Ci sono casinò, in Europa, per esempio in Francia, in cui il salario del croupier è pressoché interamente costituito dalle mance. Giocando alla roulette americana invece non è consuetudine dare mance.

In molte pubblicazioni sul gioco ho trovato questa testuale affermazione: “È provato che le prime roulette girarono nell’antico Egitto e avevano tre zeri a favore della casa”. Nessun autore fornisce il benché minimo dettaglio sulla prova. Quindi la storiella è per chi ci vuole credere. Esiste invece, benché poco conosciuta, una roulette messicana a tre zeri, che comporta come abbiamo visto una tassa del 7,69 %.

Racconta Altavilla che nel casinò di Tangeri la roulette era senza lo zero, ma la casa tratteneva il 4 % delle vincite.

Vi fu anche un momento in cui René Leon, direttore del casinò di Montecarlo, fece un interessante esperimento, quello di abolire lo zero. Accadde nel 1925. Ad un’ora indeterminata suonava una campana che avvertiva i giocatori che lo zero, da quel momento, veniva soppresso per trenta minuti, nel senso che se la pallina cadeva sullo zero in quel periodo, il colpo veniva considerato nullo. L’esperimento terminò dopo qualche settimana perché, se da una parte la soppressione dello zero rendeva felici i sistemisti che giocavano sulle combinazioni multiple, dall’altra ciò non era gradito ai giocatori che avevano quale numero preferito proprio lo zero.

 


 

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