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Tools per il sistemista
Nonostante le più che legittime perplessità esistenti sulla possibilità di poter un giorno disporre per la roulette di un sistema a vincita costante (cosa che invece è oggi possibile per il black-jack), siamo del parere che il giocatore sistemista abbia comunque maggiori possibilità di difendere i propri capitali, quindi siamo senz'altro favorevoli all'adozione di un sistema attentamente scelto tenendo conto del temperamento del giocatore, dell'entità del rischio che egli è disposto a correre e dei risultati che desidera ottenere.
Poter effettuare metodicamente un attacco col quale ci si è a lungo familiarizzati, poter disporre di una coerente disciplina di gioco, permette di non essere eccessivamente influenzati dall'ambiente delle case da gioco, notoriamente piuttosto vacuo, e non piombare in quello stato psicologico particolarmente pericoloso nel quale si perde completamente il senso del valore del denaro.
Il sistemista che davanti al tavolo sappia mantenere la sua lucidità mentale, sappia quindi essere sempre presente a se stesso e sappia controllare perfettamente il proprio sistema nervoso ancor prima che il proprio gioco al tappeto, è già in una condizione favorevole per poter competere con la macchina e poter quindi sfruttare a proprio vantaggio quelle sequenze positive che necessariamente gli si presenteranno, qualunque sia il sistema di gioco praticato. Infatti, nella sua incessante produzione di eventi casuali, la roulette causa un ritmico pendolarismo che è capace di distruggere con cinica facilità anche i sistemi più raffinati e razionali, ma è anche in grado di esaltare il gioco fatto con l'attacco più banale. Qualunque sistemista ha quindi la certezza di poter contare su sequenze particolarmente favorevoli. Se, con la sua rigorosa disciplina, sarà in grado di controllare il gioco in occasione dell'apparizione delle sequenze sfavorevoli al proprio gioco, avrà la soddisfazione di poter coltivare il proprio hobby senza che esso divori inesorabilmente le sue finanze e lo faccia precipitare in una pietosa condizione psicologica, moralmente censurabile.
Fatte queste brevi premesse e raccomandazioni, vediamo di esaminare quali sono sul piano tecnico gli elementi che occorre tener presenti nell'elaborazione di un sistema.
Le parti costitutive fondamentali di ogni sistema sono tre, e precisamente:
1°) La scelta della chance da mettere in gioco;
2°) la tecnica dell'attacco prescelto;
3°) la determinazione della puntata.
Come abbiamo visto nell'esposizione delle regole del gioco, la roulette offre moltissime possibilità di scelta per quanto riguarda la chance da giocare, anche se i sistemisti generalmente prediligono le combinazioni semplici, sia perché esse comprendono il 50% dei numeri presenti sul cilindro e sia perché esse sono penalizzate dell'1,35% dallo zero, contro il 2,70% delle altre combinazioni.
E' evidente che la tecnica di attacco costituisce l'essenza stessa del sistema, ciò che lo caratterizza e lo rende unico nel suo genere. Essa può essere di notevole semplicità, oppure può essere la risultante di calcoli meticolosi ed elaboratissimi.
Appartengono al primo gruppi quegli attacchi classici come il gioco sulla sortante (colore dell'ultimo colpo uscito), sull'avant-dernière (colore del penultimo colpo uscito), sulla perdante (colore contrario a quello dell'ultimo colpo uscito) ecc. ed al secondo gruppo quelle tecniche sul gioco mutuale che per prima furono proposte ai giocatori da Henri Chateau nel suo libro "La science de la roulette et du 30/40" e che periodicamente vengono riproposte da altri autori.
Questi ultimi sistemi hanno lo svantaggio di essere molto complessi e "pesanti", dato che generalmente presuppongono il gioco simulato di decine e decine di giocatori, quindi non si prestano ad essere applicati seduta stante al tavolo verde, cosa che invece può essere fatta molto agevolmente impiegando i sistemi del primo gruppo. Ma questa caratteristica precipua dei sistemi molto complessi può forse rappresentare un pregio anziché un difetto, perché è possibile che il giocatore tenga a casa propria con la massima tranquillità la contabilità del sistema e quindi si rechi a giocare al casinò puntando su quelle chances che il sistema prevede, senza essere minimamente distratto dall'ambiente, eliminando, quindi, o riducendo fortemente, ogni possibilità di errori.
Nella fascia intermedia tra i due gruppi di sistemi già citati, troviamo tutti gli altri e cioè i giochi basati su una tecnica che non è quella estremamente semplice degli attacchi classici, ma non è neanche quella macchinosa e ponderosa degli attacchi fatti in mutualità.
In definitiva, però, tutti i sistemi di gioco alla fine danno, in un modo o nell'altro, l'indicazione della chance da giocare e quindi sotto questo aspetto effettuano una selezione di colpi che dovrebbe risultare vantaggiosa per il giocatore. Allorché l'autore del sistema è convinto che questa selezione è in grado di annullare il vantaggio matematico del banco, egli raccomanda il gioco a massa uguale, cioè con puntate costantemente uguali.
E veniamo a trattare del terzo elemento del sistema che spesso impegna in un dilemma abbastanza difficile da risolvere. Sono cioè da preferire i sistemi a massa uguale, oppure quelli che impiegano una progressione (o montante)?
I sistemi a massa uguale hanno naturalmente il vantaggio di contenere notevolmente l'esposizione del capitale nelle fasi di gioco negative, quindi conseguentemente di contenere le eventuali perdite in termini modesti. Però, se la selezione di colpi che essi presuppongono non risponde alla reale necessità di poter dare un vantaggio costante superiore all'1,35% sulle chances semplici o del 2,70% sulle chances multiple, percentuali che rappresentano la tassa dello zero, essi sono perfettamente inutili perché non c'è alcuna differenza tra un siffatto sistema ed il gioco costante effettuato su una qualsiasi combinazione scelta a caso. Ad esempio, un gioco fatto costantemente sul rosso, puntando a massa uguale, potrà dare in alcune fasi un vantaggio al giocatore, ma si tratta di un vantaggio che sarà poi inevitabilmente riassorbito in tempi più o meno lunghi, così come avviene per un qualunque altro attacco a massa uguale che non abbia la reale caratteristica di forzare il perfetto equilibrio del gioco.
L'adozione di una progressione, cioè l'uso di puntate di valore variabile, può dare più facilmente a chi l'impiega l'illusione di aver trovato un metodo costantemente vincente.
Diciamo l'illusione perché ogni progressione è in grado di annullare momentaneamente, in determinate condizioni, gli scarti negativi che necessariamente si manifestano. Più la progressione è violenta e più il gioco sembra essere redditizio rispetto all'identico gioco praticato a massa uguale, ma si tratta solo di un'illusione, di un momento contingente cui segue a volte drammaticamente l'unica prevedibile evoluzione finale e cioè una perdita tanto più rovinosa quanto più violenta era la progressione adottata.
Ciò avviene sempre per la stessa causa e cioè la presenza dello zero. Adottando una progressione, i prelievi del banco in occasione dell'uscita dello zero saranno infatti effettuati su masse di denaro di valore più elevato.
Questa realtà viene purtroppo molto spesso ignorata o misconosciuta dai giocatori, con le conseguenze facilmente immaginabili. Noi siamo convinti che difficilmente potrà essere trovato un metodo di gioco capace di vincere costantemente a massa uguale, ma raccomandiamo vivamente ai nostri lettori di non lasciarsi suggestionare ed irretire troppo dalle progressioni che possono funzionare solo per brevissimi periodi di tempo. Qualsiasi aumento di puntata sia quindi sempre molto limitato nel tempo e nel valore della puntata, senza mai superare possibilmente di tre o quattro volte il valore della puntata iniziale. Solo operando con questa rigida disciplina il giocatore avrà la sicurezza di non rovinarsi con il gioco, potendo approfittare nello stesso tempo delle situazioni che sono per lui vantaggiose oppure moderatamente svantaggiose, e queste ultime sono le più numerose.