LA ROULETTE


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Roulette - Lo zero

S. M. la Roulette


Lo zero costituisce il 37° numero presente sul cilindro. Esso non fa parte di alcuna combinazione e, in occasione della sua apparizione (che avviene in media, come per ogni altro numero, una volta ogni 37 colpi), il giocatore che ha puntato sulle chances multiple perde interamente ed immediatamente la sua posta, mentre il giocatore che ha puntato su una chance semplice ha due possibilità, e cioè:
a) può lasciare la sua posta in prigione per il colpo successivo. Essa cioè viene lasciata sulla chance sulla quale era stata puntata e viene restituita (ma, attenzione!, senza che gli venga pagata alcuna vincita) al giocatore se il colpo successivo è rappresentato da un numero che appartiene alla chance sulla quale la posta era stata trattenuta in prigione. In caso contrario, tale puntata viene considerata persa e viene incamerata dal banco;
b) il giocatore può chiedere il partager, cioè può richiedere l'immediato rimborso di metà della posta puntata, senza attendere l'uscita del colpo successivo.
Le due soluzioni a lungo andare si equivalgono e perciò non esiste alcun reale vantaggio nel preferire l'una o l'altra, anche se il giocatore sistemista farebbe bene ad adoperare sempre la stessa condotta nel corso del gioco. Sarà quindi opportuno decidere preventivamente se richiedere o meno il partager in occasione dell'uscita dello zero.
E' bene evidenziare che è proprio la presenza dello zero a far sì che la roulette non sia un gioco equo, dato che lo zero assicura al banco un vantaggio matematico di 1/37 sulle chances multiple (pari al 2,70%) e di 1/74 sulle chances semplici (pari all'1,35%).
Infatti, pur ipotizzando un gioco a massa uguale, cioè effettuato costantemente con poste di identico valore, il costo dello zero diventa via via più oneroso col crescere del numero dei colpi giocati, fino a raggiungere e superare la vincita teorica che può essere mediamente realizzata, nel migliore dei casi, da un giocatore nello stesso arco di tempo. Gli esempi riportati nella tab. 1 chiariranno ulteriormente tale concetto.



Tab. 1 - Costo dello zero rapportato alle vincite medie
realizzabili nello stesso numero di colpi, in un gioco a massa uguale.



Purtroppo, un gioco che dura a lungo nel tempo fa aumentare notevolmente le probabilità di perdere tutto il capitale, come si può dedurre dalla tab. 2. Il giocatore, se non vuole andare incontro a cocenti delusioni, farà bene a convincersi di questa realtà, per spiacevole che essa possa essere.
Le differenze fra i dati relativi alle chances semplici e quelli relativi ai numeri pieni derivano naturalmente dal diverso rapporto tra le vincite realizzate su queste due combinazioni.
Come è stato dimostrato dal matematico francese Louis Bachelier nella sua opera "Calcul des probabilités", la grande instabilità del gioco impostato sui numeri pieni (Lit. 10.000 su un pieno possono fruttare una vincita di Lit. 350.000, contro le Lit. 10.000 ottenibili da una vincita su una chance semplice) permette di avere ancora un giocatore su 500 vincente dopo ben 360.000 colpi, quando l'identico rapporto si trova sulle chances semplici già dopo 45.000 colpi.


Tab. 2 - Proporzione di vincenti e perdenti sulle chances semplici
e sui numeri pieni ipotizzando un gioco a massa uguale effettuato da 1.000 giocatori.



Tuttavia, non bisogna concludere frettolosamente che l'instabilità del gioco sui numeri pieni costituisce un fattore positivo per il giocatore. Infatti la tassa dello zero produce sui numeri pieni delle perdite notevolmente più elevate quando l'influenza degli scarti negativi incomincia a farsi sentire e quando il gioco si prolunga eccessivamente nel tempo. La comparazione che segue (tab. 3), tra ciò che può capitare ad un giocatore che punti costantemente Lit. 10.000 sulle chances semplici ed un altro che punti la stessa somma sui pieni è molto eloquente in proposito.
Usando una qualunque progressione (o montante), cioè aumentando il valore delle poste secondo alcuni criteri fissi prestabiliti, le cose peggiorano notevolmente ed il capitale viene ad essere perso più rapidamente, sicché si può concludere che qualsiasi artificio teso ad annullare il vantaggio matematico che la presenza dello zero assicura al banco si rivela a lungo andare solo illusorio.
Nei Casinò americani, sulle cui roulette esiste anche il doppio zero, il giocatore è notevolmente più svantaggiato e deve sopportare una tassa che raggiunge il 5,26% (2/38). Se i giocatori americani preferiscono altri giochi da casinò alla roulette, come ad esempio i dadi ed il black jack, non si può certo dar loro torto. Senza con ciò tener conto che, a proposito di black jack, gli studi approfonditi effettuati con l'ausilio dei computer da numerosi matematici ed esperti di informatica hanno dimostrato senza ombra di dubbio che questo gioco è l'unico sul quale è possibile vincere matematicamente, adottando opportune strategie. Si può davvero dire che, nel caso del black jack, il calcolo ha vinto il gioco!



Tab. 3 - Comparazione tra i saldi medi sulle chances semplici
e sui numeri pieni ipotizzabili su un identico numero di colpi.


Copyright Gabriele Paludi | info@la-roulette.org

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